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Nel territorio di Budrio la “Villa La Romantica” è un simbolo del paese, un luogo affascinante e magico. Nonostante al primo sguardo possa sembrare solo un’abitazione abbandonata e tenuta in piedi dalla vegetazione, questo “rudere” ha una lunga storia alle spalle che, dopo un’attenta ricerca, abbiamo deciso di condividere con voi.

La storia di Villa la Romantica

La villa fu costruita intorno al XVI secolo dai Berò, una famiglia senatoria bolognese che diede il nome al fondo adibito ad attività agricola. Villa la Romantica fu di loro proprietà fino al XVII secolo, quando fu acquistata dai Savini.

La famiglia Savini, che divenne famosa nel territorio di Budrio per la coltivazione e commercio di canapa, diede il nome all’attuale via che passa attraverso quei terreni, via Savino.

Durante il periodo della dominazione francese passò di proprietà al generale Grabinski, di origini polacche, che fu un grande protagonista del risorgimento bolognese e fu proprietario di molti altri terreni in tutta la provincia di Bologna.

Si dimostrò poco corretto al momento della vendita al Colonello Luigi Cocchi nel 1830. Il colonello, che si era recato in Italia per assistere il padre gravemente malato, nell’acquistarla, complice di una truffa da parte del generale per aumentarne il valore, mise in crisi le finanze della famiglia.

 

 

Alfonso Cocchi, figlio del colonello, dopo il matrimonio con Marietta avviò i primi lavori alla villa dopo oltre 40 anni e le diede il nome di “Villa Mary” dedicandola alla moglie, che morì poco dopo il termine dei lavori. Questo fu possibile grazie ai guadagni ottenuti dall’aver continuato l’attività dei Savini, l’azienda canapicola.

Dopo essersi risposato con Anna Pagani e aver dato alla luce ben 7 figli, decise di ampliare la villa per accogliere la nuova numerosa famiglia donando alla villa la fisionomia definitiva che tutti conosciamo, compreso il cancello su via Savino ancora oggi presente – anche se rimasto soltanto poche pietre sorrette dall’edera.

Nel 1928 la villa venne acquistata da Bianca Zucchelli, che le dette il nome per il quale oggi è famosa “Villa La Romantica” perché le ricordava il gusto dell’800. La signora Zucchelli fece ulteriori lavori per abbellirla anche perché, provenendo da una famiglia di cantanti lirici, organizzava spesso feste e ricevimenti. Probabilmente per questa sua passione per le arti donò poi la villa alla “Casa per artisti e operatori dello spettacolo” che purtroppo non poterono usufruirne a causa dei numerosi bombardamenti fra il ’44 e il ’45 che la distrussero quasi totalmente.

 

 

In seguito fu donata alla “Fondazione Zucchelli”, che si occupa di borse di studio per gli allievi dell’accademia delle belle arti e del conservatorio.

La villa ha cessato di vivere e la vegetazione oggi l’avvolge quasi completamente, quasi sembra che la stia sorreggendo.

Si narra di tesori nascosti nei sotterranei inaccessibili, fantasmi che si aggirano fra le mura. Vero o no, la suggestione vedendo questo luogo è inevitabile.

I racconti dei nostri follower

In onore di questo luogo pieno di storia e così importante per il territorio di Budrio, abbiamo pubblicato un post su Facebook raccontando in breve la storia della villa e abbiamo ricevuto un piacevole riscontro da parte dei nostri follower che ci hanno raccontato le loro storie e ricordi.

 

 

Loreta ci ha raccontato di quando con sua nonna andava a lavare il bucato nel canale che costeggia la villa e le veniva raccontato di tesori nascosti all’interno di essa: <<creava in me quell’alone di mistero irrisolto… Che ancora ora ricordo>>.

Nicoletta scrive che da bambine andava in esplorazione tipo “Indiana Jones” con le amiche: <<Per me che sono nativa di Budrio “La Romantica” ha sempre avuto un fascino particolare…>>.

Sandra ci ha raccontato che era la sua meta preferita, negli anni ’70, per giocare a nascondino: <<Fascino e mistero>>.

Il comparto “La romantica”

Nel 1997 fu deciso di edificare il terreno intorno alla villa con un comparto urbanistico innovativo che prende il nome dal luogo in cui si sorge “Comparto La Romantica”.

Questa nuova aerea sarà caratterizzata da un innovativo sistema viario “Woonerf” che significa (in olandese) “area condivisa”. Ciò si traduce in un ambiente dove marciapiede, pista ciclabile e strada adibita a veicoli condividono lo stesso spazio, con la realizzazione di strade strette senza margini e in cui le automobili sono rallentate da percorsi stradali sinuosi, dossi, attraversamenti rialzati…

Link a un nostro articolo in cui viene spiegato nel dettaglio:

“Un quartiere a passo d’uomo, dove la vita è di casa”

 

 

Noi di Costruzioni Dallacasa, con il nostro marchio AbitaSmart, siamo i primi nel nuovo comparto “La Romantica” a iniziare a costruire e realizzeremo due palazzine antisismiche in classe A.

In un luogo dove la qualità della vita era eccellente, lavoreremo per mantenere l’eccellenza che ha caratterizzato l’aerea in tanti anni.

 

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