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Come cambia la domanda immobiliare con il coronavirus?

Dopo questa tristissima esperienza saranno tantissime le cose che cambieranno nella nostra vita.
Abitudini, stili di vita ed anche la concezione delle nostre case.

Oggi il sentimento di chi desidera avviare un progetto di vita e fare della casa il proprio centro dell’universo è molto diverso rispetto a due mesi fa.

Da un lato facciamo tesoro dell’esperienza del lockdown ed abbiamo compreso che la casa è un luogo da vivere nel maggior comfort possibile, ed è nata una nuova consapevolezza della domanda che colmi i difetti emersi in questa “reclusione” forzata.

Dall’altro lato, la voglia di una casa più comoda che soddisfi meglio le esigenze per sé e la propria famiglia, deve fare i conti con il momento di incertezza che questa crisi sanitaria mondiale ha generato in tutti i noi.

L’analisi di questo sentimento del mercato è stata messa a nudo da 4.000 operatori professionisti di Re/Max di cui riportiamo alcuni dati di particolare interesse.

Com’era la domanda immobiliare prima dell’emergenza e come sarà dopo il coronavirus?

  • 74,31% degli operatori segnalava una domanda di mercato in crescita
  • 62,84% post emergenza pensa che ci sarà un calo della domanda

Sicuramente un’inversione importante di ottimismo che potremmo tradurre con la frase “vorrei ma non posso”.

Come si modificherà l’ offerta di case in vendita?

  • 66,67% pensa che ci sarà un aumento dell’offerta a causa delle difficoltà economiche
  • 34,25% pensa che molti proprietari metteranno in vendita le proprie case per prendere case con caratteristiche diverse
  • 26,94% pensa che attuali proprietari metteranno in vendita le proprie case per trovare altre soluzioni in altre zone

Meno del 20% (19,63%) sostiene che l’offerta immobiliare non aumenterà e la motivazione è l’assenza di risorse per investimento.

Nel sondaggio si evidenzia che la domanda di affitto sarà molto sostenuta per svariate motivazioni. Uno dei motivi risiede nella difficoltà di avviare progetti di acquisto per le motivazioni sopra esposte, ma vuol dire anche aumenterà la domanda di acquisto per gli immobili da investimento da mettere a reddito.

L’87% della domanda è sostenuto dall’acquisto della propria abitazione principale. Il desiderio di una nuova casa che possa aumentare la qualità della propria esperienza abitativa è molto sentita. Per realizzarlo si è disposti a mettere in vendita l’immobile attuale per alimentare un mercato di sostituzione.

Conclusioni

Questa crisi sanitaria mondiale ha accelerato un trend che in Abitasmart avevamo colto da almeno 3/4 anni e che hanno guidato tutti i nostri progetti recenti. Soluzioni abitative ad altissima qualità abitativa.
Cura degli spazi, risparmio energetico, contesto, sono tutti fattori che contribuiscono al raggiungimento di questo obiettivo.

Un paio di esempi di edilizia “smart” lo testimoniano i progetti di San Giovanni in Persiceto e di via Freud a Bologna.

Oggi, sempre guidati dallo stesso spirito di porre il cliente al centro, stiamo sviluppando il nuovo progetto nel comparto “La Romantica” di Budrio.

Budrio, casa tecnologica

Fonte:
Agenzie immobiliari e Covid: come cambierà il mercato secondo i professionisti?

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